Archivio mensile:febbraio 2016

Dubai: o la ami o la odi!

Dubai, o la ami o la odi. Ma sono sempre più gli italiani che la scelgono come meta per qualche giorno di vacanza – non fosse altro perché è uno scalo aeroportuale importante – ma anche per viverci.
E gli italiani in questa terra araba, proliferano occupandosi di svariate attività. Ci sono piloti, guide turistiche, imprenditori, impiegati in grandi hotel. Il Bel Paese è guardato con ammirazione in quanto patria di una storia millenaria condita con cibo divino e una moda che è maestra di stile in tutto il mondo.
C’è anche da sottolineare che, per gli italiani, arrivare a Dubai è piuttosto semplice perché servita con voli diretti da Milano e Roma. Le compagnie più quotate sono Qatar, Emirates e Ethiad. Se si cerca bene e ci si muove per tempo, con 500 euro scarsi si viaggia comodi.
Detto questo, a Dubai si sta bene. Il clima è fantastico tutto l’anno, anche se in certi periodi sicuramente molto caldo, ma basta un condizionatore per risolvere la questione e vivere a proprio agio.
Certo, un discreto reddito serve perché Dubai è relativamente costosa, soprattutto quando si parla di affitti di appartamenti in centro o in zone limitrofe. Se ci si vuole spostare ai margini della città, indubbiamente si trovano situazioni meno onerose, ma poi è d’obbligo superare il traffico quotidiano da e per la città. Già perché a Dubai la vita è frenetica e, molto trafficata!
Abitata da circa 2 milioni di abitanti, di cui solo il 10% locali e per il resto stranieri, Dubai è una città a tutti gli effetti con tutti i pro e i contro dei grandi centri urbani.
A differenza di una qualunque città italiana, però, Dubai ha un fascino tutto suo legato, certamente, alla sua collocazione.
Immaginate una metropoli con uno skyline da far invidia a qualche rinomata città americana, ma…in pieno deserto!

Dubai è pulita come la Svizzera, ha giardini e parchi come usa in Inghilterra e le possibilità economiche e professionali di un paese all’avanguardia. La ricchezza qui ha tutto un suo profumo che nasce dal fermento derivante dalle mille attività in cui i suoi abitanti – divisi in 185 nazionalità che convivono pacificamente – sono impegnati.
Esistono, naturalmente, anche alcune zone meno lussuose che rimangono un po’ ai margini delle classiche rotte turistiche. Ma queste contraddizioni esistono in ogni città del mondo, forse a Dubai, in qualche modo, il deserto – luogo estremo per definizione – le rende ancora più crude ed evidenti.
Dubai raccoglie molte opportunità, almeno tante quante sono le etnie che la popolano. I settori più “lavorabili” sono: turismo, edilizia, immobiliare, finanza, servizi in generale.
Uomini e donne hanno la possibilità qui di vivere in sicurezza dentro un ambiente sfidante, cosmopolita e che invita ad una mente aperta ed accogliente.